Il design è ovunque: negli oggetti che usiamo, nei servizi di cui fruiamo, nelle esperienze che viviamo. Dietro a ognuno di questi c’è una figura precisa, il designer industriale.

In questo articolo vediamo chi è, cosa fa concretamente e, soprattutto, che cosa può fare per un’azienda che deve sviluppare un nuovo prodotto. Lo raccontiamo dal punto di vista di uno studio di design industriale che progetta prodotti per le imprese da 25 anni.

Chi è il designer industriale

Il designer industriale è la persona che si occupa di definire l’estetica, la funzionalità e l’ergonomia di un prodotto, tenendo conto delle esigenze e dei desideri dei consumatori, dei vincoli tecnici e di costo imposti dalla produzione industriale in serie, e degli impatti ambientali e sociali del prodotto stesso. Il designer industriale non si limita a disegnare la forma di un oggetto, ma ne segue tutto il processo di sviluppo, dalla ricerca al concept, dal prototipo al test, fino alla realizzazione finale. Il designer industriale deve essere in grado di lavorare in team multidisciplinari con altri professionisti, come ingegneri, marketer, manager, e di comunicare efficacemente le sue idee e le sue soluzioni.

Cosa fa un designer industriale per un’azienda

Dal punto di vista di un’impresa, il designer industriale non è chi “disegna bello”. È chi trasforma un’esigenza di mercato in un prodotto realizzabile, vendibile e riconoscibile.
Il suo lavoro tocca quattro aree concrete.

Riduce il rischio di sbagliare prodotto. Prima di investire in stampi e produzione, il designer analizza il mercato, il target e i concorrenti, e valida le ipotesi con concept e prototipi. È molto meno costoso scoprire un errore su un modello 3D che su una serie già prodotta.

Rende il prodotto producibile. Un buon progetto tiene conto fin dall’inizio dei materiali, dei processi e dei costi industriali. Il designer lavora a fianco dell’ufficio tecnico per garantire che ciò che è stato disegnato si possa davvero fabbricare, nei tempi e ai costi previsti.

Differenzia il prodotto sul mercato. In categorie affollate, la forma, l’ergonomia e i dettagli sono spesso l’unico elemento che distingue un prodotto da un altro tecnicamente simile. È qui che il design diventa un vantaggio competitivo misurabile.

Costruisce un linguaggio di prodotto coerente. Le aziende che crescono hanno bisogno che i loro prodotti si riconoscano come una famiglia. Il designer definisce le regole formali che rendono riconoscibile un intero catalogo

Cosa fa il designer industriale

Il designer industriale può svolgere diversi tipi di funzioni e lavori, a seconda delle sue competenze, delle sue passioni e delle opportunità offerte dal mercato.
Alcuni esempi di lavori che può svolgere il designer sono:

– Designer di prodotto: si occupa di progettare e realizzare prodotti di varia natura, come prodotti sportivi, elettrodomestici, arredamento, giocattoli, accessori, prodotti industriali, ecc. Deve essere in grado di coniugare creatività, funzionalità e fattibilità, e di seguire tutte le fasi del processo di design, dalla ricerca al prototipo, dalla produzione alla distribuzione.

– Designer di servizio o processo: si occupa di progettare e migliorare servizi che rispondano ai bisogni e alle aspettative degli utenti, come servizi bancari, sanitari, educativi, ecc. Deve essere in grado di analizzare i comportamenti e le esperienze degli utenti, di ideare soluzioni innovative e sostenibili, e di coinvolgere gli stakeholder nel processo di design.

– Designer di esperienza: si occupa di progettare e creare esperienze coinvolgenti e memorabili per gli utenti, che siano legate a prodotti, servizi, eventi, ambienti, ecc. Deve essere in grado di studiare le emozioni e le motivazioni degli utenti, di utilizzare strumenti digitali e interattivi, e di creare scenari e storie che valorizzino il design.

Quando un’azienda ha bisogno di un designer industriale

Non tutte le aziende hanno bisogno di un designer in pianta stabile, ma quasi tutte ne hanno bisogno in alcuni momenti precisi:

  • Lancio di un nuovo prodotto, quando serve passare da un’idea a un progetto industrializzabile
  • Restyling di una linea esistente, quando il prodotto funziona ma appare datato rispetto ai concorrenti
  • Ingresso in un nuovo mercato, dove le aspettative estetiche e funzionali sono diverse
  • Riduzione dei costi di produzione, ripensando il prodotto per semplificarne componenti e assemblaggio
  • Problemi di usabilità segnalati dai clienti o dall’assistenza

In tutti questi casi, il confronto con uno studio esterno porta uno sguardo che dall’interno è difficile avere. Se ti riconosci in una di queste situazioni, puoi vedere come lavoriamo sui progetti industriali.

Dove può lavorare il designer industriale

Il designer industriale può trovare sbocchi professionali in diversi ambiti, sia pubblici che privati, sia nazionali che internazionali. Alcuni esempi di contesti in cui può lavorare il designer industriale sono:

– Aziende: il designer industriale può lavorare all’interno di aziende che producono o commercializzano prodotti o servizi, occupandosi di design, ricerca e sviluppo, innovazione, marketing, ecc. Può lavorare in diversi settori, come automotive, elettronica, arredamento, moda, sport ecc.

– Studi di design: il designer industriale può lavorare presso studi di design, che offrono servizi di consulenza e progettazione a clienti esterni, sia pubblici che privati. Può lavorare in team con altri designer o con professionisti di altre discipline, come ingegneri, architetti, grafici, ecc.

– Freelance: il designer industriale può lavorare in modo autonomo, offrendo le sue competenze e i suoi servizi a vari tipi di committenti, come aziende, enti, associazioni, ecc. Può lavorare da casa, da uno spazio condiviso, o presso il cliente, a seconda delle esigenze e delle opportunità.

– Istituzioni: il designer industriale può lavorare presso istituzioni pubbliche o private, che si occupano di promuovere e sostenere il design, come musei, fondazioni, centri di ricerca, università, ecc. Può occuparsi di attività di divulgazione, formazione, ricerca, ecc.

Designer interno o studio esterno?

È la domanda che si pone ogni azienda che comincia a investire in design. Non c’è una risposta valida per tutti, ma ci sono criteri chiari.

Un designer interno conviene quando lo sviluppo prodotto è continuo, il catalogo è ampio e serve presidio quotidiano. Il vantaggio è la conoscenza profonda dell’azienda, il limite è che uno sguardo interno tende, col tempo, ad appiattirsi sulle abitudini della casa.

Uno studio esterno conviene quando i progetti sono discontinui, quando serve una competenza specialistica che non ha senso internalizzare, o quando serve rompere uno schema. Un team esterno porta esperienza trasversale su settori diversi e non ha vincoli politici interni.

Molte aziende scelgono un modello misto: un riferimento interno che dialoga con uno studio esterno sui progetti strategici. È il modo in cui lavoriamo con la maggior parte dei nostri clienti.

Come si diventa designer industriale

Il percorso parte in genere da un diploma artistico o tecnico, come il liceo artistico o un istituto tecnico. Si prosegue con una laurea triennale in design industriale o in discipline affini, come design del prodotto o design engineering.

Chi vuole specializzarsi può poi scegliere una laurea magistrale, orientata a un settore specifico come l’automotive o l’arredamento, oppure un master. Restano fondamentali gli stage e i tirocini in azienda o in studio: è lì che si impara a confrontarsi con i vincoli reali della produzione.

In Italia le principali scuole di riferimento sono:

IAAD: https://www.iaad.it
IED: https://www.ied.it/
SPD Scuola Politecnica di Design: https://www.scuoladesign.com
POLITECNICO: https://www.design.polimi.it/it
NABA: https://www.naba.it/it
ISTITUTO MARANGONI: https://www.istitutomarangoni.com/it/scuole/scuola-di-design-milano

In conclusione, il designer industriale è dunque una figura professionale dinamica, creativa e multidisciplinare, che ha un ruolo fondamentale nel mondo della progettazione e dell’innovazione. Proprio per questo, lo stipendio di questa professionalità è tra i più alti del settore del design, in quanto richiede competenze tecniche e creative elevate. Per diventare designer industriale, occorre seguire un percorso formativo specifico, che può variare a seconda del livello di specializzazione e del settore di interesse. Il designer industriale può svolgere diversi tipi di lavori, a seconda delle sue competenze, delle sue passioni e delle opportunità offerte dal mercato e può trovare sbocchi professionali in diversi ambiti, sia pubblici che privati, sia nazionali che internazionali.

è sempre alla ricerca di designer industriali di talento che condividano la nostra passione per il design e la nostra filosofia di vita. Se vuoi entrare a far parte del nostro team, non esitare ad inviare il tuo curriculum a info@delineodesign.it e ti risponderemo al più presto.

Hai un prodotto da sviluppare o da rinnovare? Delineo design progetta prodotti industriali per le aziende da 25 anni, dal concept alla produzione. Scopri il nostro lavoro sull’industrial design oppure contattaci e raccontaci il tuo progetto!

FAQ

Cos’è il design industriale e quali sono i suoi obiettivi principali?

Il design industriale è la disciplina che si occupa della progettazione di prodotti destinati alla produzione in serie, con l’obiettivo di unire estetica, funzionalità ed ergonomia. Mira a creare oggetti che soddisfino le esigenze degli utenti, siano tecnicamente realizzabili e rispettino vincoli economici e ambientali.

Quali competenze deve possedere un designer industriale?

Un designer industriale deve avere:
Creatività e senso estetico.
Conoscenza dei materiali e dei processi produttivi.
Capacità di problem solving.
Competenze in ergonomia e usabilità.
Abilità nell’uso di software di modellazione 3D.
Sensibilità verso l’impatto sociale e ambientale dei prodotti.

In quali settori può operare un designer industriale?

I designer industriali trovano impiego in diversi settori, tra cui:
Arredamento e design di interni.
Elettronica di consumo.
Automotive e trasporti.
Packaging e beni di consumo.
Medicale e dispositivi sanitari.
Design sostenibile e prodotti ecocompatibili.​

Come si diventa designer industriale?

Per diventare designer industriale è consigliabile:
Conseguire una laurea in design industriale o discipline affini.
Acquisire esperienza pratica tramite stage o progetti.
Sviluppare un portfolio che mostri le proprie capacità progettuali.
Mantenersi aggiornati sulle tendenze del settore e sulle nuove tecnologie.

Perché l’ergonomia è fondamentale nel design industriale?

L’ergonomia garantisce che i prodotti siano comodi, sicuri e facili da usare. Un design ergonomico migliora l’esperienza dell’utente, riduce il rischio di infortuni e aumenta l’efficienza nell’uso quotidiano degli oggetti.

Qual è l’importanza dell’estetica nel design industriale?

L’estetica contribuisce all’attrattiva del prodotto, influenzando la percezione del marchio e le decisioni d’acquisto dei consumatori. Un design esteticamente piacevole può differenziare un prodotto sul mercato e aumentarne il valore percepito.

Come il design industriale affronta le sfide ambientali?

Il design industriale sostenibile considera l’intero ciclo di vita del prodotto, scegliendo materiali ecocompatibili, riducendo gli sprechi e progettando per la durabilità e la riciclabilità, contribuendo così alla riduzione dell’impatto ambientale.

Qual è il ruolo del designer industriale nell’innovazione dei prodotti?

Il designer industriale guida l’innovazione identificando nuove opportunità, integrando tecnologie emergenti e anticipando le esigenze degli utenti, contribuendo allo sviluppo di prodotti che migliorano la qualità della vita e offrono vantaggi competitivi alle aziende.

Dalle prime macchine per caffè espresso ai modelli super tecnologici dall’altissimo design, sviluppati negli ultimi anni, ecco come le macchine espresso professionali sono cambiate in oltre 100 anni di vita.

È la bevanda che segna l’inizio della nostra giornata. Un momento conviviale che scandisce le nostre pause di relax. Un simbolo dell’Italia nel mondo. Stiamo parlando del caffè espresso. Un rituale tutto italiano che ci regala un piacere impareggiabile da anni, accompagnandoci durante le nostre chiacchierate con gli amici o quando abbiamo voglia di ritagliarci un attimo tutto per noi.

Il caffè espresso però non è un rituale che esiste da sempre. Il mitico caffè con la crema nasce a Torino alla fine dell’800, diffondendosi in tutta Italia solo agli inizi del 900.

Scopriamo insieme la sua storia.

Quando nasce il caffè espresso?

La prima macchina per il caffè espresso viene brevettata nel 1884. Il merito dell’invenzione è di Angelo Moriondo, un imprenditore torinese che progetta la macchina per servire il caffè in tempi brevi ai clienti del suo hotel.

L’intuizione di Moriondo è geniale, ma viene impiegata solo nei suoi locali. Per la diffusione del caffè espresso bisognerà aspettare il 1901. È infatti in quell’anno che il milanese Luigi Bezzera intuisce le potenzialità della macchina di Moriondo e, apportando qualche piccola modifica, la brevetta. Ed è nel 1905 che Desiderio Pavoni ne avvia la produzione in serie dando alla sua prima macchina espresso prodotta, il nome di Ideale.

Dalla macchina per espresso a vapore alla macchina a pressione

La prima macchina per espresso era molto diversa dalla macchina che conosciamo oggi. All’epoca funzionava a vapore ed era costituita da un grosso cilindro, con caldaia in ottone cromato mantenuta in pressione da un fornello a gas.

La prima macchina da caffè espresso moderna viene sviluppata dal barista milanese Achille Gaggia nel 1938, ma commercializzata solo dopo la guerra, nel 1948. Gaggia introduce il meccanismo a leva, che usa la pressione dell’acqua calda invece del vapore, producendo quella gustosa crema che ha reso il caffè espresso conosciuto e amato in tutto il mondo.

E le macchine per il caffè espresso oggi?

Design, ergonomia, facilità di utilizzo. Sono queste le parole che descrivono le macchine da caffè espresso contemporanee. Qualità perfettamente espresse dalle macchine che Delineo ha disegnato per WEGA, azienda veneta che da oltre 50 anni produce macchine da caffè professionali.

Ecco i nostri progetti.

Le macchine da caffè espresso di Delineo

Delineo design ha realizzato un profondo studio di design industriale per progettare le nuove macchine da caffè espresso Wega. Il team di Delineo ha analizzato le esigenze degli utenti e le tendenze del mercato per creare macchine da caffè espresso che siano allo stesso tempo funzionali ed esteticamente accattivanti. L’attenzione è stata rivolta ai dettagli, alla scelta dei materiali e alla cura delle finiture. Il risultato è una nuova linea di macchine da caffè espresso Wega che si distingue per il suo design moderno, minimalista ed unico.

WEGA Nexa

Nexa è il primo progetto firmato da Delineo per WEGA. Nata nel 2017, Wega Nexa è una macchina da caffè professionale innovativa sotto molteplici punti di vista. Il suo design è fatto di linee curve e pochi segni essenziali. Un’estetica minimale che si contrappone alla complessità costruttiva delle classiche macchine professionali.

Macchina per il caffè Wega Nexa, disegnata per WEGA

La plancia comandi è compatta, interattiva e intuitiva per agevolare il lavoro del barista. Il display permettedi scegliere il setup della macchina per tre differenti miscele, in modo da personalizzare l’estrazione.

Un piccolo gioiello, curato in ogni minimo dettaglio: dal pattern della griglia poggia tazze alla forma delle manopole, dall’illuminazione della macchina in ambienti bui al posizionamento dei loghi nelle diverse superfici, studiato per essere visibile con discrezione.



WEGA Nova

Deframmentazione. È questa la parola chiave di Nova, macchina da caffè espresso progettata per Wega nel 2019. In Nova i volumi classici delle macchine da caffè espresso sono infatti scomposti, dando vita a una macchina ampiamente personalizzabile.

Macchina da caffè Wega Nova, disegnata per WEGA

Non solo. Nova è una macchina da caffè innovativa anche dal punto di vista ergonomico e dell’user experience. Ogni componente è infatti progettato per rendere più fluido il lavoro del barista. Per esempio, la consolle comandi è posizionata in asse con il gruppo di erogazione e il relativo portafiltro. E l’alza tazze è completamente integrato nella macchina per gestire l’altezza della piattaforma di appoggio delle tazze con un semplice gesto.

Vedi progetto Nova

WEGA WBar

WBar è l’ultima nata in casa Wega. Una macchina da caffè espresso che rappresenta un’ulteriore evoluzione a livello estetico e tecnologico.

Realizzata soltanto con fogli metallici, così da eliminare quasi del tutto la presenza di stampi a iniezione, WBar si caratterizza per le sue forme arrotondate e per le ampie possibilità di personalizzazione. Le sue superfici possono, infatti, essere verniciate oppure customizzate con altre finiture o materiali.

Macchina del caffè Wega Wbar, disegnata per WEGA

Il cuore di WBar è però nelle sue pulsantiere cilindriche. Il loro sviluppo verticale rende la macchina più compatta, oltre a semplificarne l’utilizzo. Il tastierino sulla parte frontale permette, inoltre, al barista di vedere e raggiungere i pulsanti con estrema facilità, riducendo così il rischio di attivare altre funzioni per sbaglio.

L’importanza delle pulsantiere è ulteriormente sottolineata dalla scelta cromatica. Una calda tonalità di arancione, pensata per valorizzare ulteriormente il luogo dove avviene la magia del caffè.

Vedi progetto Wbar

Ecco i trucchi e gli strumenti per scattare belle foto di interni

Blog di interni, e-commerce di arredamento, account Instagram di influencer del design. Oggi sono sempre di più le piattaforme digitali di interior design che richiedono foto di qualità. Per chi si occupa di design e interni, le immagini sono infatti un contenuto fondamentale per raccontare se stessi e il proprio lavoro. Un contenuto che non può essere gestito in modo casuale.

Non sempre, però, il budget a disposizione permette di affidarsi a un fotografo professionista. In questi casi, tutto ciò che possiamo fare è armarci di una buona macchina fotografica e scattare noi.

Come? Ecco qualche consiglio per realizzare belle foto negli interni.

1 – La giusta luce

Trovare la giusta luce. È questa la condizione necessaria per poter scattare foto negli interni. La luce è infatti l’elemento che definisce le forme dei soggetti e l’atmosfera di un ambiente e, a seconda di come viene impiegata, può cambiare completamente l’effetto di una immagine.

Il primo consiglio è di sfruttare la luce naturale che arriva dalle finestre, cercando di scattare nei momenti migliori della giornata. Nella prima mattinata o verso il tramonto le ombre sono sfumate e le luci più omogenee. A mezzogiorno la luce è dura, creando ombre e contrasti forti.

La luce naturale è un’ottima alleata per le fotografie, ma ha un problema: è incostante. Se la luce naturale scarseggia o è addirittura assente, bisogna usare delle luci artificiali facendo però attenzione al bilanciamento del bianco. Perché la temperatura della luce del sole è diversa da quella delle luci artificiali e, se non si gestiscono bene queste differenze, i colori dello spazio possono essere alterati.

In questo, ci vengono in aiuto i sistemi di illuminazione professionali. Come le luci a LED che Delineo design ha disegnato per Manfrotto.

Le luci a LED Manfrotto come il pannello Lykos 2.0 e la serie Lumimuse hanno infatti una eccellente resa cromatica, che garantisce una riproduzione fedele dei colori. Permettono di regolare con precisione l’intensità della luce attraverso un dimmer, evitando lo sfarfallio. Offrono la possibilità di mettere in evidenza dettagli nascosti o di produrre effetti creativi. Hanno un design essenziale ed elegante. E sono leggere, compatte e semplici da usare.

Il LED dal design elegante Lumimuse, progettato per l'azienda Manfrotto

Luci portatili performanti studiate per i professionisti ma perfette anche per gli appassionati di fotografia. Per fare belle fotografie di interni qualunque siano le condizioni di luce.

2 – La composizione

Non è sufficiente fotografare gli interni con la giusta luce per ottenere buoni risultati. Bisogna avere anche un’idea precisa di quello che si andrà a fotografare. In pratica, decidere cosa entrerà nella foto e come entrerà. Una visione d’insieme della stanza? Una superficie? Un dettaglio? A voi la scelta.

Una volta trovata la giusta prospettiva, si può andare a comporre il set.

Per un effetto più ordinato e pulito, è meglio lasciare nell’inquadratura solo pochi arredi o oggetti. Per creare un’atmosfera più calda e vissuta, si possono aggiungere fiori, riviste o libri. Per dare più rilevanza a un angolo piuttosto che a un altro, basta cambiare la disposizione dei mobili e degli accessori.

Ciò che conta è leggere sempre l’ambiente attraverso la lente unica del nostro sguardo.

3 – Il treppiede giusto per noi

Non possiamo fidarci delle nostre mani. Per ottenere fotografie nitide e ben inquadrate, è necessario utilizzare un trieppiede (o cavalletto). Con lo scatto a mano libera è infatti molto probabile che le foto vengano mosse e quindi sfocate.

In particolare, il treppiede è utile per scattare foto in condizioni di scarsa luminosità. Perché con la luce scarsa, bisogna aumentare i tempi di posa per permettere a una quantità maggiore di luce di colpire il sensore. Tempi di posa che senza cavalletto rischiano di far traballare la macchina fotografica.

Per ottenere buone foto, non basta però avere un treppiede. Bisogna scegliere un buon treppiede e soprattutto una buona testa. Perché è la testa che garantisce il pieno controllo della fotocamera, facendo da collegamento con il treppiede.

Anche in questo caso, possono venirvi in aiuto i progetti di Delineo. Sempre per Manfrotto, Delineo ha disegnato la testa 502 HD e la testa a sfera 504 HDV.

La testa 502 HD ha una struttura robusta ed è disponibile in due versioni: versione a base piatta ”AH’ ‘e versione a sfera ”A”, disponibile separatamente. La tecnologia bridging assicura che il controllo del frizionamento sia intuitivo e facile da impostare, ma anche protetto contro gli urti. Sono presenti bloccaggi indipendenti per pan e tilt. E lo scorrimento per entrambi è selezionabile in una gamma continua da zero al massimo livello, così da usare la testa in modo sicuro e agevole con la barra pan.

La testa a sfera 504 HDV è un prodotto maneggevole, performante e con un design accattivante. Tra le caratteristiche professionali: un sistema di scorrimento fluido variabile su movimenti PAN e TILT, un sistema di controbilanciamento a 3 livelli, manopole ergonomiche di frizionamento e bloccaggio sul lato sinistro, livella a bolla illuminata, rosetta millerighe intercambiabile per la leva di comando.

3 – La post-produzione

La post-produzione è una risorsa preziosa per la fotografia di interni. È infatti molto difficile che la foto in fase di scatto corrisponda perfettamente ai nostri obiettivi, soprattutto quando le condizioni di luce non sono delle migliori e lo spazio di movimento è limitato.

Per avvicinare la foto al risultato desiderato, possiamo editare le immagini in fase di post-produzione. Così potremo regolare l’intensità della luce, la saturazione, la temperatura, lavorare sui contrasti o creare effetti particolari con l’uso di filtri. Funzionalità particolarmente utili per chi non è un fotografo professionista e vuole migliorare la qualità delle proprie immagini per il suo profilo Instagram.

Ciò su cui in fase di post-produzione non si possono invece fare miracoli è la correzione delle linee verticali. Un problema che si crea quando la fotocamera viene orientata verso l’alto o verso il basso e le linee verticali convergono. Per cercare di ridurre al minimo questo problema, si possono impiegare obiettivi specifici come i tilt-shift oppure posizionarsi a mezza altezza e cercare di mantenere la fotocamera parallela alle pareti.

La progettazione attraverso il product design industriale

La progettazione di luci a led e teste video è una sfida richiede una combinazione di competenze estetiche, funzionali e tecniche. La sfida di Delineo Design nel progettare il design delle luci a LED e delle teste video della Manfrotto è stata quella di creare dei prodotti che potessero soddisfare le esigenze dei fotografi e dei videomaker professionisti, offrendo al tempo stesso una soluzione portatile, compatta e facile da usare.

Le luci a LED Manfrotto sono state pensate per garantire una qualità di luce elevata, con una resa cromatica fedele e una temperatura di colore regolabile.
Le teste video Manfrotto sono state progettate per offrire una fluidità di movimento professionale, con un controllo preciso e intuitivo della videocamera. 

Delineo Design ha saputo integrare il design delle luci a LED e delle teste video con le esigenze dei fotografi e dei videomaker professionisti, attraverso un profondo studio di product design industriale realizzato dai suoi designer di prodotto e designer industriali creando dei prodotti capaci di unire qualità, praticità e innovazione.

QUICK MOTION: UN ATTREZZO SPORTIVO TRE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO!

Protagonista del Compasso D’oro International Award 2017 Sport – Performance and Innovation.

 

Dicembre 2017 – Si chiude in bellezza il 2017 per Delineo design con il riconoscimento di QUICK MOTION tra i prodotti per lo sport più innovativi al mondo: ad un anno dall’assegnazione dei premi Eurobike Award ed Eurobike Gold Award all’annuale fiera di Friedrichshafen, QUICK MOTION, l’innovativo rullo da allenamento ripiegabile progettato per Elite, è rientrato tra i progetti premiati con Menzione d’Onore al “Il Compasso d’Oro International Award 2017 Sport – Perfomance & Innovation”.

Quick Motion si è aggiudicato la Menzione d’Onore nella categoria Product Design, selezionato tra i prodotti concorrenti al fianco di marchi internazionali come Technogym, Vibram, Dainese e Alpinestar. Il premio è stato assegnato da una prestigiosa giuria internazionale composta da designer, giornalisti e sportivi a quei prodotti derivati da uno studio di product design e che attraverso l’applicazione di ricerca, innovazione, tecnologia e responsabilità sociale sono in grado di migliorare, partendo dall’incremento delle prestazioni, le condizioni dell’attività fisica per un maggior comfort, sicurezza e benessere dell’utilizzatore. 

E Quick Motion, che si era già distinto in altri contesti e con altri riconoscimenti di prestigio, e per questo già definito come uno di quei prodotti di sport design che ridefiniscono il punto di riferimento per le innovazioni, rientra ipso facto tra le eccellenze degli attrezzi per il mondo dello sport.

ABOUT QUICK MOTION

Un rullo per biciclette geniale e versatile, ideato per l’allenamento indoor, che assomma in sé due funzioni molto importanti: una struttura ideata e disegnata e progettata de Delineo design, per simulare al meglio l’allenamento generalmente fatto su strada, con un design pensato per rendere il prodotto compatto e pieghevole in 3 parti, facilmente trasportabile e con un ingombro minimo. Quick Motion si basa su una resistenza magnetica integrata e modulabile su tre livelli che permette di simulare, durante l’attività, sia la pianura che la salita e garantisce stabilità d’uso e adattabilità a qualsiasi prestazione.

Compatto e leggero, Quick Motion è molto silenzioso e quindi gestibile anche negli ambienti di lavoro. Inoltre, è in grado di integrarsi con diverse tipologie di biciclette.

Dopo gli oltre 20 award internazionali conquistati negli anni e numerosi progetti per grandi aziende del settore sportivo, Delineo design ha riversato l’expertise acquisita nella progettazione di Quick Motion, che ha richiesto diversi step di lavoro: grande attenzione alle richieste del mercato e ideazione di una la proposta di un rullo rispondente a reali, insoddisfatte necessità degli utilizzatori: quella di trasportarlo in maniera semplice e veloce.

Per questo, il peso e l’ingombro del rullo sono stati ridotti come mai accaduto prima, segnando una svolta nel mercato dei rulli da allenamento. E’ stata inoltre sviluppata una maniglia il cui industrial design è integrato al corpo principale per facilitare ancora di più la trasportabilità. Estetica e funzionalità sono state fuse assieme per creare un prodotto di qualità e design superiore.

ABOUT COMPASSO D’ORO International

È un premio di design internazionale a tema, che si tiene ogni due anni. In considerazione dell’impegno in termini d’innovazione e di innalzamento delle prestazioni che il settore dei prodotti per lo sport rappresenta, ADI (Associazione Design Industriale) promuove l’ADI Compasso d’Oro International Award dedicandolo al tema Sport – Performance and Innovation: ricerca, innovazione, tecnologia e responsabilità sociale nei prodotti e nei servizi per lo sport che, partendo dall’incremento delle prestazioni, migliorino le condizioni dell’attività fisica in generale, contribuendo a garantire comfort, salute e benessere dell’utente. Per noi e il nostro studio di industrial & product design è un orgoglio aver visto premiati i nostri sforzi che confermano le nostre capacità di unire il bello a alla funzionalità.

A pochi mesi di distanza dalla premiazione del trattorino tagliaerba Tornado Pro 9118 XWS progettato per STIGA con il premio Red Dot Design Award, Delineodesign viene insignita dall’ADI, Associazione per il Disegno Industriale, con un altro importante riconoscimento: il nuovo prodotto è stato infatti selezionato per l’edizione 2017 dell’ADI Design Index nella categoria Design per il lavoro, e potrà quindi concorrere per il XXV Compasso d’Oro.

Siamo orgogliosi di questi premi, che confermano che il nostro lavoro di industrial product designer lo facciamo come deve essere fatto: con amore per il design. Tale ambito riconoscimento viene assegnato dall’Osservatorio permanente del Design dell’ADI, costituito da una una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti specializzati, soci dell’ADI o esterni a essa, impegnati tutti con continuità nel raccogliere, anno dopo anno, informazioni e nel valutare e selezionare i migliori prodotti che si distinguono per originalità e innovazione funzionale e tipologica, per i processi di produzione adottati, per i materiali impiegati, per la sintesi formale raggiunta.

Tali prodotti vengono poi pubblicati negli annuari ADI Design Index ed esposti in una mostra inaugurata il 09 Ottobre al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci.

ABOUT ADI – ASSOCIAZIONE PER IL DISEGNO INDUSTRIALE

L’ADI riunisce dal 1956 progettisti, imprese, ricercatori, insegnanti, critici, giornalisti intorno ai temi del design: progetto, consumo, riciclo, formazione. E’ protagonista dello sviluppo del disegno industriale come fenomeno culturale ed economico.

Il suo scopo è promuovere e contribuire ad attuare, senza fini di lucro, le condizioni più appropriate per la progettazione di beni e servizi, attraverso il dibattito culturale, l’intervento presso le istituzioni, la fornitura di servizi. Per l’ADI il design è la progettazione culturalmente consapevole, l’interfaccia tra la domanda individuale e collettiva della società e l’offerta dei produttori. Interviene nella progettazione di prodotti, servizi, comunicazione visiva, imballaggio, architettura d’interni, e nella progettazione ambientale.

Il design è un sistema che mette in rapporto la produzione con gli utenti occupandosi di ricerca, di innovazione e di ingegnerizzazione, per dare funzionalità, valore sociale, significato culturale ai beni e ai servizi distribuiti sul mercato.

Un nuovo e importante riconoscimento va ad aggiungersi alla nostra bacheca in questo proficuo 2017: un nuovo progetto è stato infatti riconosciuto con il premio RED DOT DESIGN AWARD, solo tra questi l’ottavo conquistato da Delineodesign negli ultimi sei anni.

Ad aggiudicarselo, un progetto tecnicamente e dimensionalmente complesso: Tornado Pro 9118 XWS, il trattorino tagliaerba progettato per STIGA.

L’ambito riconoscimento che premia l’alta qualità del design dei prodotti è stato assegnato da una giuria internazionale di designer indipendenti, accademici e giornalisti di settore, premiando quei prodotti che si distinguono per l’eccellenza della loro progettazione. Tra questi, riconosciuta l’assoluta qualità progettuale e stilistica di Tornado Pro, un trattorino tagliaerba il cui scopo è tra le altre quello di dettare delle linee guida stilistiche per una nuova famiglia di prodotti firmati STIGA, marchio della GGP – Global Garden Product. Tornado Pro è stato individuato tra 5.500 progetti presentati da oltre 54 stati.

ABOUT RED DOT AWARD

Il Red dot design award è uno dei più importanti premi al design industriale a livello mondiale. Obiettivo del premio è di riconoscere l’assoluta eccellenza di designer e produttori, che dal 1955, anno di istituzione del premio, possono concorrerne alla conquista ed essere riconosciuti, tra le altre, durante una cerimonia annuale in Germania. Tre le categorie premiate ogni anno: design di prodotto, design di comunicazione e concept design; i prodotti premiati sono presentati ed esposti nel museo del Red Dot a Zollverein, Essen. Delineo Design partecipa da molti anni con continui nuovi progetti al RED DOT DESIGN AWARD, Questo impegno costante e la partecipazione pluriennale dimostrano l’attenzione e la dedizione di Delineo Design verso l’eccellenza nel design industriale. Con una storia di successi che si estende negli anni, Delineo ha collezionato numerosi riconoscimenti, affermandosi come un leader nel product and industrial design. La partecipazione a questa importante manifestazione non solo mette in evidenza la qualità dei progetti, ma anche la capacità di innovare e influenzare il panorama del design globale.