DESIGNER INDUSTRIALE: chi è, cosa fa e quando serve a un’azienda

Prototyping Design

Il design è ovunque: negli oggetti che usiamo, nei servizi di cui fruiamo, nelle esperienze che viviamo. Dietro a ognuno di questi c’è una figura precisa, il designer industriale.

In questo articolo vediamo chi è, cosa fa concretamente e, soprattutto, che cosa può fare per un’azienda che deve sviluppare un nuovo prodotto. Lo raccontiamo dal punto di vista di uno studio di design industriale che progetta prodotti per le imprese da 25 anni.

Chi è il designer industriale

Il designer industriale è la persona che si occupa di definire l’estetica, la funzionalità e l’ergonomia di un prodotto, tenendo conto delle esigenze e dei desideri dei consumatori, dei vincoli tecnici e di costo imposti dalla produzione industriale in serie, e degli impatti ambientali e sociali del prodotto stesso. Il designer industriale non si limita a disegnare la forma di un oggetto, ma ne segue tutto il processo di sviluppo, dalla ricerca al concept, dal prototipo al test, fino alla realizzazione finale. Il designer industriale deve essere in grado di lavorare in team multidisciplinari con altri professionisti, come ingegneri, marketer, manager, e di comunicare efficacemente le sue idee e le sue soluzioni.

Cosa fa un designer industriale per un’azienda

Dal punto di vista di un’impresa, il designer industriale non è chi “disegna bello”. È chi trasforma un’esigenza di mercato in un prodotto realizzabile, vendibile e riconoscibile.
Il suo lavoro tocca quattro aree concrete.

Riduce il rischio di sbagliare prodotto. Prima di investire in stampi e produzione, il designer analizza il mercato, il target e i concorrenti, e valida le ipotesi con concept e prototipi. È molto meno costoso scoprire un errore su un modello 3D che su una serie già prodotta.

Rende il prodotto producibile. Un buon progetto tiene conto fin dall’inizio dei materiali, dei processi e dei costi industriali. Il designer lavora a fianco dell’ufficio tecnico per garantire che ciò che è stato disegnato si possa davvero fabbricare, nei tempi e ai costi previsti.

Differenzia il prodotto sul mercato. In categorie affollate, la forma, l’ergonomia e i dettagli sono spesso l’unico elemento che distingue un prodotto da un altro tecnicamente simile. È qui che il design diventa un vantaggio competitivo misurabile.

Costruisce un linguaggio di prodotto coerente. Le aziende che crescono hanno bisogno che i loro prodotti si riconoscano come una famiglia. Il designer definisce le regole formali che rendono riconoscibile un intero catalogo

Cosa fa il designer industriale

Il designer industriale può svolgere diversi tipi di funzioni e lavori, a seconda delle sue competenze, delle sue passioni e delle opportunità offerte dal mercato.
Alcuni esempi di lavori che può svolgere il designer sono:

Designer di prodotto: si occupa di progettare e realizzare prodotti di varia natura, come prodotti sportivi, elettrodomestici, arredamento, giocattoli, accessori, prodotti industriali, ecc. Deve essere in grado di coniugare creatività, funzionalità e fattibilità, e di seguire tutte le fasi del processo di design, dalla ricerca al prototipo, dalla produzione alla distribuzione.

Designer di servizio o processo: si occupa di progettare e migliorare servizi che rispondano ai bisogni e alle aspettative degli utenti, come servizi bancari, sanitari, educativi, ecc. Deve essere in grado di analizzare i comportamenti e le esperienze degli utenti, di ideare soluzioni innovative e sostenibili, e di coinvolgere gli stakeholder nel processo di design.

Designer di esperienza: si occupa di progettare e creare esperienze coinvolgenti e memorabili per gli utenti, che siano legate a prodotti, servizi, eventi, ambienti, ecc. Deve essere in grado di studiare le emozioni e le motivazioni degli utenti, di utilizzare strumenti digitali e interattivi, e di creare scenari e storie che valorizzino il design.

Quando un’azienda ha bisogno di un designer industriale

Non tutte le aziende hanno bisogno di un designer in pianta stabile, ma quasi tutte ne hanno bisogno in alcuni momenti precisi:

  • Lancio di un nuovo prodotto, quando serve passare da un’idea a un progetto industrializzabile
  • Restyling di una linea esistente, quando il prodotto funziona ma appare datato rispetto ai concorrenti
  • Ingresso in un nuovo mercato, dove le aspettative estetiche e funzionali sono diverse
  • Riduzione dei costi di produzione, ripensando il prodotto per semplificarne componenti e assemblaggio
  • Problemi di usabilità segnalati dai clienti o dall’assistenza

In tutti questi casi, il confronto con uno studio esterno porta uno sguardo che dall’interno è difficile avere. Se ti riconosci in una di queste situazioni, puoi vedere come lavoriamo sui progetti industriali.

Dove può lavorare il designer industriale

Il designer industriale può trovare sbocchi professionali in diversi ambiti, sia pubblici che privati, sia nazionali che internazionali. Alcuni esempi di contesti in cui può lavorare il designer industriale sono:

Aziende: il designer industriale può lavorare all’interno di aziende che producono o commercializzano prodotti o servizi, occupandosi di design, ricerca e sviluppo, innovazione, marketing, ecc. Può lavorare in diversi settori, come automotive, elettronica, arredamento, moda, sport ecc.

Studi di design: il designer industriale può lavorare presso studi di design, che offrono servizi di consulenza e progettazione a clienti esterni, sia pubblici che privati. Può lavorare in team con altri designer o con professionisti di altre discipline, come ingegneri, architetti, grafici, ecc.

Freelance: il designer industriale può lavorare in modo autonomo, offrendo le sue competenze e i suoi servizi a vari tipi di committenti, come aziende, enti, associazioni, ecc. Può lavorare da casa, da uno spazio condiviso, o presso il cliente, a seconda delle esigenze e delle opportunità.

Istituzioni: il designer industriale può lavorare presso istituzioni pubbliche o private, che si occupano di promuovere e sostenere il design, come musei, fondazioni, centri di ricerca, università, ecc. Può occuparsi di attività di divulgazione, formazione, ricerca, ecc.

Designer interno o studio esterno?

È la domanda che si pone ogni azienda che comincia a investire in design. Non c’è una risposta valida per tutti, ma ci sono criteri chiari.

Un designer interno conviene quando lo sviluppo prodotto è continuo, il catalogo è ampio e serve presidio quotidiano. Il vantaggio è la conoscenza profonda dell’azienda, il limite è che uno sguardo interno tende, col tempo, ad appiattirsi sulle abitudini della casa.

Uno studio esterno conviene quando i progetti sono discontinui, quando serve una competenza specialistica che non ha senso internalizzare, o quando serve rompere uno schema. Un team esterno porta esperienza trasversale su settori diversi e non ha vincoli politici interni.

Molte aziende scelgono un modello misto: un riferimento interno che dialoga con uno studio esterno sui progetti strategici. È il modo in cui lavoriamo con la maggior parte dei nostri clienti.

Come si diventa designer industriale

Il percorso parte in genere da un diploma artistico o tecnico, come il liceo artistico o un istituto tecnico. Si prosegue con una laurea triennale in design industriale o in discipline affini, come design del prodotto o design engineering.

Chi vuole specializzarsi può poi scegliere una laurea magistrale, orientata a un settore specifico come l’automotive o l’arredamento, oppure un master. Restano fondamentali gli stage e i tirocini in azienda o in studio: è lì che si impara a confrontarsi con i vincoli reali della produzione.

In Italia le principali scuole di riferimento sono:

IAAD: https://www.iaad.it
IED: https://www.ied.it/
SPD Scuola Politecnica di Design: https://www.scuoladesign.com
POLITECNICO: https://www.design.polimi.it/it
NABA: https://www.naba.it/it
ISTITUTO MARANGONI: https://www.istitutomarangoni.com/it/scuole/scuola-di-design-milano

In conclusione, il designer industriale è dunque una figura professionale dinamica, creativa e multidisciplinare, che ha un ruolo fondamentale nel mondo della progettazione e dell’innovazione. Proprio per questo, lo stipendio di questa professionalità è tra i più alti del settore del design, in quanto richiede competenze tecniche e creative elevate. Per diventare designer industriale, occorre seguire un percorso formativo specifico, che può variare a seconda del livello di specializzazione e del settore di interesse. Il designer industriale può svolgere diversi tipi di lavori, a seconda delle sue competenze, delle sue passioni e delle opportunità offerte dal mercato e può trovare sbocchi professionali in diversi ambiti, sia pubblici che privati, sia nazionali che internazionali.

è sempre alla ricerca di designer industriali di talento che condividano la nostra passione per il design e la nostra filosofia di vita. Se vuoi entrare a far parte del nostro team, non esitare ad inviare il tuo curriculum a info@delineodesign.it e ti risponderemo al più presto.

Hai un prodotto da sviluppare o da rinnovare? Delineo design progetta prodotti industriali per le aziende da 25 anni, dal concept alla produzione. Scopri il nostro lavoro sull’industrial design oppure contattaci e raccontaci il tuo progetto!

FAQ

Cos’è il design industriale e quali sono i suoi obiettivi principali?

Il design industriale è la disciplina che si occupa della progettazione di prodotti destinati alla produzione in serie, con l’obiettivo di unire estetica, funzionalità ed ergonomia. Mira a creare oggetti che soddisfino le esigenze degli utenti, siano tecnicamente realizzabili e rispettino vincoli economici e ambientali.

Quali competenze deve possedere un designer industriale?

Un designer industriale deve avere:
Creatività e senso estetico.
Conoscenza dei materiali e dei processi produttivi.
Capacità di problem solving.
Competenze in ergonomia e usabilità.
Abilità nell’uso di software di modellazione 3D.
Sensibilità verso l’impatto sociale e ambientale dei prodotti.

In quali settori può operare un designer industriale?

I designer industriali trovano impiego in diversi settori, tra cui:
Arredamento e design di interni.
Elettronica di consumo.
Automotive e trasporti.
Packaging e beni di consumo.
Medicale e dispositivi sanitari.
Design sostenibile e prodotti ecocompatibili.​

Come si diventa designer industriale?

Per diventare designer industriale è consigliabile:
Conseguire una laurea in design industriale o discipline affini.
Acquisire esperienza pratica tramite stage o progetti.
Sviluppare un portfolio che mostri le proprie capacità progettuali.
Mantenersi aggiornati sulle tendenze del settore e sulle nuove tecnologie.

Perché l’ergonomia è fondamentale nel design industriale?

L’ergonomia garantisce che i prodotti siano comodi, sicuri e facili da usare. Un design ergonomico migliora l’esperienza dell’utente, riduce il rischio di infortuni e aumenta l’efficienza nell’uso quotidiano degli oggetti.

Qual è l’importanza dell’estetica nel design industriale?

L’estetica contribuisce all’attrattiva del prodotto, influenzando la percezione del marchio e le decisioni d’acquisto dei consumatori. Un design esteticamente piacevole può differenziare un prodotto sul mercato e aumentarne il valore percepito.

Come il design industriale affronta le sfide ambientali?

Il design industriale sostenibile considera l’intero ciclo di vita del prodotto, scegliendo materiali ecocompatibili, riducendo gli sprechi e progettando per la durabilità e la riciclabilità, contribuendo così alla riduzione dell’impatto ambientale.

Qual è il ruolo del designer industriale nell’innovazione dei prodotti?

Il designer industriale guida l’innovazione identificando nuove opportunità, integrando tecnologie emergenti e anticipando le esigenze degli utenti, contribuendo allo sviluppo di prodotti che migliorano la qualità della vita e offrono vantaggi competitivi alle aziende.