Il design per la montagna esordisce in RAI

Lo speciale “Il design per la montagna” racconta come nascono i prodotti dedicati all’alta quota: dall’osservazione sul campo alla prototipazione, dai test con atleti alla messa in produzione. Il documentario è stato girato all’interno della mostra “Sport Inside – Temporary Museum” allestita negli headquarter di Delineo Design a Montebelluna per celebrare 25 anni di attività e per spiegare cosa c’è “dietro” a un progetto di design. L’esposizione è rimasta aperta dal 25 marzo al 25 maggio 2025 e ha ripercorso i progetti più rappresentativi dello studio che si trova nel cuore del distretto mondiale dello Sportsystem. Questo documentario è stato trasmesso da Rai3 Valle d’Aosta, la regione di montagna per eccellenza.
Un documentario sull’importanza del design per lo sport
Lo speciale parla molto di design ma sottolinea anche gli straordinari incontri che Giampaolo Allocco, fondatore di Delineodesign, ha avuto nel tempo con grandi sportivi, imprenditori visionari, artigiani eccellenti, filosofi e giornalisti, che hanno plasmato il suo lavoro di designer industriale. Si entra poi nel merito del metodo: analisi dei bisogni reali in quota, concept, iterazioni rapide, verifica con test sul campo e trasferimento in produzione. L’obiettivo è portare sul terreno ergonomia, sicurezza e performance in condizioni estreme (freddo, umidità, impatti, usura) senza compromessi su comfort e durata. Il contesto in cui si trovano le soluzione di design è quello di Montebelluna, dove marchi, designer e fornitori formano una filiera corta in grado di accelerare innovazione e qualità.

Che cos’è il design? La risposta di Giampaolo Allocco
Per Giampaolo, il design non è “decorazione” o un esercizio stilistico ma un’attitudine mentale: la volontà di migliorare le cose leggendo i bisogni reali e trasformandoli in un progetto concreto. È un lavoro che nasce dall’etimologia stessa della parola e si misura sul risultato per le persone, non sul “pop” dell’estetica fine a sé stessa.
“Design significa progetto, letteralmente pro-getto: gettare avanti.”
Questa idea ritorna spesso e prepotentemente quando si hanno incontri con grandi atleti: Sport attitude, cioè immaginare nuovi prodotti migliorandoli, portarli dal concept alla prova sul campo, fino alla produzione. Dal metodo (ricerca, prototipi, test con atleti) ai prodotti, tutto ha senso solo se si raggiunge l’obiettivo voluto e ricercato dall’atleta.
Il ruolo del territorio: il distretto Sportsystem
La scelta di girare dentro Sport Inside non è solo scenografica: Montebelluna è da decenni un hub europeo dello Sportsystem e del design sportivo. Qui la vicinanza tra aziende, laboratori, atleti e scuole alimenta conoscenza condivisa e prototipazione veloce; è uno dei motivi per cui molte attrezzature tecniche di montagna nascono e vengono testate proprio qui.
Il design di oggi affonda le radici nella tradizione. Il Museo dello Scarpone, oggi Museo della Fondazione Sport System, per esempio, non è solo una raccolta di vecchi modelli, ma una biblioteca di soluzioni ingegneristiche che continuano a ispirare le nuove generazioni di designer, un meccanismo cruciale per valorizzare non solo il prodotto finito, ma l’intera cultura territoriale del progetto che c’è dietro.
Il ciclo progettuale del design per la montagna: Dalla ricerca al mercato
Il documentario evidenzia anche il processo fondamentale per un successo di un prodotto sportivo (come uno scarpone da sci o una calzatura outdoor). Questo processo non è casuale, ma è il frutto di un processo rigoroso e ben definito, dove il design funge da direttore d’orchestra tra la funzione e la produzione.
Il ciclo progettuale si articola in modo strutturato in 7 fasi principali, tutte interconnesse e che spesso si svolgono in modo iterativo (ripetitivo) per raggiungere il massimo livello di qualità:
- Il briefing con il cliente per definire non solo le caratteristiche del prodotto ma anche il mercato di riferimento che avrà quel prodotto.
- L’interfaccia con il cliente per approfondire caratteristiche e vantaggi competitivi del prodotto.
- Design: Vengono creati i primi disegni e bozze del prodotto. Il design si inizia a concretizzarsi. Non è solo styling (estetica), ma ingegnerizzazione e risoluzione dei problemi. Il designer traduce i dati della ricerca in forme, strutture e meccanismi.
- Progettazione: Vengono creati disegni tecnici, modelli 3D e i primi prototipi virtuali. Si definiscono l’ergonomia, la calzata (nel caso delle calzature) e l’interfaccia utente.
- La Prototipazione (Realizzazione Fisica). Dal Digitale al Reale: Il progetto virtuale si trasforma nel primo oggetto fisico. Questo è il momento in cui i materiali vengono messi alla prova e le tolleranze di produzione verificate e viene realizzato il prototipo fisico che deve essere il più fedele possibile al prodotto finale in termini di materiali e tecnologia.
- Il Test (Validazione sul Campo). La Prova della Montagna: Il prototipo non resta in laboratorio. Viene affidato ad atleti professionisti, tester qualificati o gruppi di opinion leader che lo utilizzano nelle condizioni reali per cui è stato progettato. Si raccolgono dati sulle performance, il comfort, la resistenza e la sicurezza. Questa fase genera feedback fondamentali che possono portare a modifiche sostanziali.
- La Produzione e il Mercato. Fase Finale: Una volta che il prototipo è stato convalidato e ottimizzato (spesso dopo diversi cicli di test-modifica), il progetto è pronto per la produzione in serie e l’immissione sul mercato.

I prodotti sviluppati da Delineo presenti nel documentario
Nel video scorrono diversi casi reali che rendono tangibile il metodo progettuale applicato alla montagna: dagli scarponi K2 Recon 120 BOA® e Mindbender BOA®, che introducono la micro-regolazione uniforme sulla tomaia per migliorare calzata e precisione in pista (ottimi per un approfondimento su “scarponi da sci BOA e vantaggi in uso reale”), al Dalbello Veloce Space 120 Dual BOA®, dove la doppia chiusura distribuisce le pressioni e incrementa comfort e controllo lungo tutta la giornata (ideale per un post su “Dual BOA: test, pressione e stabilità”). Il racconto tocca anche il mondo touring con K2 Dispatch, progettato per leggerezza, escursione del gambetto e trasferimento degli sforzi su lunghe salite e discese (perfetto per una guida “come scegliere lo scarpone da scialpinismo”). In parallelo, si vedono progetti di color & graphics per La Sportiva, che mostrano come palette, finiture e segni grafici guidino riconoscibilità e lettura della funzione in ambiente outdoor (spunto per “color & graphics nel product design per l’alta quota”). A livello simbolico, emerge la torcia delle Alpiniadi, oggetto-icona che unisce ritualità e robustezza tipiche dell’alpinità.
I brand con cui Delineodesign ha collaborato e che sono stati presenti nella mostra Sport Inside includono: La Sportiva, Scarpa, K2, Dalbello, Head, Crispi Sport, Elite Cycling, Minardi F1, Wega Coffee Machines, Fitt S.p.A, Manfrotto S.p.A, Augusta Westland Fincantieri, Stiga S.p.A, Zava, Joby e Ifi S.p.A.

Conclusione
Il documentario vuole sottolineare come fare un prodotto per la montagna significa progettare esperienze affidabili in condizioni difficili. La contaminazione tra brand, designer, fornitori e atleti tipica del distretto di Montebelluna genera cicli di innovazione veloci e misurabili, con ricadute su tutta la filiera, dal retail al post-vendita. Tutto questo grazie ad un storia e tradizioni che hanno portato a livelli altissimi il design di prodotti creati per la montagna, offrendo performance, sicurezza, comfort e nuovi materiali.
FAQ: Domande frequenti sul design da montagna
Il design per la montagna è l’applicazione del product design a contesti d’uso estremi (freddo, umidità, impatti, usura). Rispetto al design tradizionale, introduce vincoli più severi su ergonomia, sicurezza e durata, con cicli di test in quota e prototipazione rapida validata da atleti.
Si parte dall’analisi dei bisogni reali in ambiente, si sviluppano concept e prototipi (digitali e fisici), si effettuano test sul campo con atleti e si trasferisce il progetto in produzione. Le fasi sono iterative per massimizzare performance e affidabilità.
Perché concentra marchi, designer, fornitori, laboratori e scuole in una filiera corta che accelera ricerca, prototipazione e industrializzazione. La prossimità tra competenze riduce tempi e rischi, favorendo qualità e innovazione.
È una “biblioteca di soluzioni ingegneristiche e di design”: lo studio dei modelli di prodotti storici per la montagna alimenta scelte tecniche e formali attuali, valorizzando la cultura del progetto e migliorando prodotti moderni per la montagna.
Il design non è decorazione ma intenzione progettuale orientata a risolvere problemi reali. “Gettare avanti” significa trasformare bisogni concreti in risultati misurabili per le persone, dalla ricerca alla produzione
Briefing e definizione del mercato, approfondimento con il cliente, design e ingegnerizzazione, progettazione 3D, prototipazione fisica, test sul campo, produzione e lancio. Le fasi si ripetono finché performance e comfort non raggiungono gli obiettivi.
Gli atleti evidenziano i limiti reali del prodotto in condizioni estreme. I loro feedback guidano iterazioni su ergonomia, materiali e meccanismi, riducendo errori in produzione e resi post-vendita.
È decisiva: i materiali devono resistere a temperatura, umidità, impatti e abrasione. La selezione influenza peso, comfort, ciclo di vita e sostenibilità del prodotto.